28 March 2013

Letter from Lhasa, number 311.
Il Potere del Numero Sei


Letter from Lhasa, number 311. Il Potere del Numero Sei
by Roberto Abraham Scaruffi

Lore, P., Il Potere del Numero Sei, Editrice Nord, Italy, 2012.
(Lore 2012).
Pittacus Lore


Un’astronave ne ha portati sulla terra diciotto, nove + nove, i numerati ed i loro assistenti, nove Garde e nove Cêpan. La stessa dovrebbe riportarli indietro. Ora è nascosta da qualche parte sulla terra. I nove si sono celati in luoghi differenti del pianeta, ciascuno con relativo assistente. Hanno facoltà speciali, le eredità, che appaiono e si sviluppano col tempo. Ciascuno ha uno scrigno, da aprire un giorno, con cose misteriose in esso che danno ulteriori poteri. 

Si scopre poi che v’è stata un’ulteriore astronave, forse con una quindicina di ‘chimere’ e tre Cêpan, di sicuro con una neonata, forse con altri.

I Mogadorian danno la caccia ai nove per ucciderli e ne hanno già uccisi tre. L’uno, il due ed il tre, dato che possono ucciderli in modo sequenziale, secondo il numero ciascuno di loro è. I relativi assistenti sono pronti ad immolarsi per proteggere il relativo numerato.

“Pittacus Lore è il capo degli Antenati, gli anziani che governavano il pianeta Lorien prima della sua distruzione. Vive sulla Terra da dodici anni, preparandosi per la guerra che deciderà il destino dei Nove e, con loro, quello dell’intera umanità. Nessuno sa dove viva.”

Nello scrigno vi sono oggetti che danno altri poteri aggiuntivi quando uno è pronto. Poteri esterni e reificati, predisposti da qualcun altro.

La storia si sviluppa come in un film d’azione hollywoodiano Soliti pochi buoni contro un mare sterminato di cattivi. La fine è aperta. È una serie di libri. I buoni si stanno raggruppando forse per lo scontro finale.  

Stona il richiamo ad incantesimi, per soggetti provenienti da una civilizzazione superiore. L’autore non riesce evidentemente a costruire un magico meno banale. Gli allenamenti/preparazione sono lasciati relativamente sul vago. Macchinosa la faccenda dello scrigno con materiali ed oggetti che danno poteri speciali. Misterioso da dove arrivino i fondi se non si dice come eventuali poteri speciali permettano di accedere a, alias sottrarre da qualche parte, denaro e simili. Tipico comunque della filmografia hollywoodiana che eroi ed antieroi dispongano di mezzi illimitati. I dialoghi sono spesso da bar. Si poteva combinare la spontaneità adolescenziale di taluni protagonisti con qualche profonda conoscenza originale od innata. No, l’autore s’inventa solo il pianeta di buoni perché di sconfitti e sterminati, e di cattivi che sono tali solo perché vogliono uccidere la residua pattuglia di buoni in cerca di rivalsa. Non si capisce perché abbiano lasciato andar via (così sembrerebbe...) la pattuglia di residui buoni che hanno come sola missione quella di sterminare i numerosissimi cattivi che hanno segretamente colonizzato pure zone della terra, o comunque creato basi in esse. Il tutto sembra più concentrato sull’azione mentre manca un qualunque spessore culturale e psicologico. Il mito, un po’ ridicolo, del libro magico è qui sostituito dallo scrigno di oggetti variamente magici. Un semplice cambio formale.


Lore, P., Il Potere del Numero Sei, Editrice Nord, Italy, 2012.