03 August 2011

Letter from Lhasa, number 239. 3 Agosto 2011. Silvio Berlusconi va in Parlamento a farsi Massacrare dai Mercati

Letter from Lhasa, number 239. 3 Agosto 2011. Silvio Berlusconi va in Parlamento a farsi Massacrare dai Mercati   
by Roberto Abraham Scaruffi

Non serve a nulla.

Non c’arriva di suo ed i suoi consigliori non sono meglio.

“Vai in Parlamento. Fai un discorso alto. La speculazione si ferma. Ne esci vincitore.” “Silvio, fai un discorso da rivoluzione liberista e vedrai che vinci e governi altri 50 anni”, avrà aggiunto il Capezzone che nel 2006 era col 61.32% della predazione e dello sfascio.

Va il Parlamento. Dice le irrilevanze solite. La speculazione, che si preoccupa di atti e non di discorsi, aumenta la pressione.

C’è un solo modo per evitare la speculazione, che tra l’altro ha sempre una funzione sacrosanta (serve a rendere i mercati efficienti): avere un bilancio in attivo e non avere debito pubblico.

Sono miti diffusi ed imposti che si debba avere debito pubblico e che il bilancio in passivo assicuri sviluppo. Non è vero, salvo contingenze particolari. La cronicizzazione delle devianze indica patologie, non virtù. Lo Stato è come un`azienda, o ben gestita o mal gestita. Se un’azienda vive tra i debiti e li incrementa nel tempo, non può andare bene. Una cosa è avere delle linee di credito, altra usarle ed aumentarle in permanenza. Se le si usano per investimenti, i debiti si ripagano velocemente e si prospera. Se le si usano per bagordi, si fallisce.    

Le conseguenze di bilancio ed economiche di governi senza poteri per governare sono l’aumento della spesa per la corruzione e la predazione burocratico-militare ed oligarchica mentre l’economia affonda.

Il Quirinale compradoro ha sempre impedito qualunque modernizzazione istituzionale, qualunque riforma costituzionale in senso modernista-governista. Nonostante ciò, ne venne realizzata una, in Parlamento, nel 2005. Al referendum anti-promulgativo del 2006, essa venne affondata col 61.32% dei No e solo il 38.68% dei Sì, a seguito di un’ossessiva campagna mediatico-terroristica del blocco compradoro della corruzione e della predazione burocratico-militare ed oligarchica.

Senza una prima riforma di quel tipo, è impossibile anche solo provare a bloccare la predazione burocratico-militare ed oligarchica sostenuta dall’Impero. Essa aumenta. Gli investimenti pubblici produttivi si contraggono. La tassazione sale. L’economia affonda.  

L’unica cosa che Berlusconi potrebbe fare tra poche ore sarebbe denunciare ciò, il ruolo terroristico-sottosviluppista del blocco burocratico-affaristico che ha la sua cupola istituzionale nel Quirinale compradoro ed indicare una via d’uscita da imboccare subito. Non l’ha fatto prima. Non lo farà ora. Non sono operazioni da 2 agosto quando il Parlamento d’Italiozia va in vacanza ed il Presidente della Repubblica, dopo le ulteriori uscite populistico-demagogico-sfasciste degli ultimi giorni, c’è già appena andato.   

Nessuna speculazione, ancor meno quella spinta dai centri dell’Impero, si fa scoraggiare da vane chiacchere. Anzi, tutti capiranno ancor meglio che possono fare quel che vogliono.

Che significa in concreto “speculazione”, qui? Che non troveranno chi comprerà le prossime emissioni di debito pubblico. ...Se ne inventeranno qualcuna...